Conto energia

La sovvenzione in conto energia prevede delle tariffe incentivanti che tengono conto dell’elevato valore ambientale del fotovoltaico. Ogni chilowattora fotovoltaico prodotto e venduto alla rete elettrica vale tra 0,445 euro e 0,49 euro in funzione della potenza di picco dell’impianto, cioè circa tre volte il prezzo dell’elettricità che si paga sulla bolletta di casa. L’incentivazione viene erogata per 20 anni e la domanda può essere inoltrata da persone fisiche e giuridiche, compresi i soggetti pubblici e i condomini di edifici. Un impianto per un’abitazione civile di potenza di 3 kW ha un costo di circa 21.00 euro, produce nell’area di Roma 3.600 kWh / anno generando un tariffa incentivante di 2.160 euro, un recupero dell’investimento in circa 10 anni. Nel caso invece di un capannone industriale sulla cui copertura viene istallato un impianto da 20 kW, si ha un costo iniziale di circa 130.000 euro, un recupero dell’investimento in meno di 10 anni e un profitto di 133.200 euro nei successivi 10 anni.

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Grazie agli incentivi statali legati al conto energia e risparmio energetico, puoi finanziare fino al 100% il tuo impianto fotovoltaico senza alcun esborso economico, coprendo il costo delle rate bancarie con gli incentivi statali e usufruendo da subito dei risparmi derivanti dall'energia elettrica prodotta, in questo modo potrai mettere al riparo la tua bolletta da futuri aumenti.
Rispetto a precedenti esperienze (esempio il progetto tetti fotovoltaici), il contributo pubblico previsto non viene più segnato a fondo perduto in relazione ai costi di installazione dell’impianto, ma viene riconosciuto come incentivo in base all’energia prodotta. In pratica, i pannelli solari vengono allacciati alla rete elettrica: l’energia prodotta in più rispetto al fabbisogno, viene accumulata e trasferita in rete. Il gestore dei servizi elettrici (gse) fa il conteggio di quanta elettricità è stata prodotta e paga all’utente l’energia ad una tariffa pari a circa tre volte quella che normalmente viene addebitata in bolletta.
Si instaura quindi uno scambio: se si consuma più elettricità di quanta ne produce l’impianto fotovoltaico, l’utente pagherà la differenza al fornitore. Se invece se ne produce di più rispetto a quella che serve, la stessa entra in rete e prendere una delle due strade: con la modalità chiamata scambio sul posto i kWh in eccesso rimangono in credito fino a tre anni; con la modalità vendita, invece, il gestore li paga.
I benefici di questa scelta non sono solo economici ma anche ambientali. L’energia prodotta dal fotovoltaico non presuppone l’utilizzo di combustibili. Per ogni kwh prodotto si risparmiano circa 250 g di olio combustibile e conseguentemente si evita l’emissione di circa 700 g di CO2 e di altri gas dannosi perché aggravano l’effetto serra.

La potenza installata degli impianti fotovoltaici incentivati dal Conto Energia (Primo conto energia e Nuovo conto energia) ha superato lo scorso aprile 2008 la soglia simbolica dei 100 MW. Alla data del 16 aprile risultavano installati 101,2 MW. Tale potenza si riferisce a circa 9.800 impianti entrati in esercizio, su tutto il territorio nazionale, da quando è attivo questo meccanismo di incentivazione.
Netta è la prevalenza degli impianti realizzati nelle regioni del nord rispetto alle altre zone del Paese, con Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna che rappresentano nell’ordine le regioni con maggior potenza installata. Si può anche evidenziare che il nuovo conto energia sta iniziando a dare buoni risultati: infatti, sono entrati in esercizio 5.460 impianti per 30 MW circa di potenza installata. Come era prevedibile, sono stati realizzati principalmente impianti di piccola taglia, mentre le iniziative di media e grande taglia scontano una maggiore inerzia che pensiamo essere legata principalmente a processi autorizzativi più lunghi piuttosto che ai tempi di realizzazione e di connessione alla rete elettrica.
In merito al nuovo conto energia, è interessante notare come il 20% degli impianti in esercizio sia stata riconosciuta la tariffa per l’integrazione architettonica totale. A questo riguardo abbiamo potuto riscontrare come la guida sull’integrazione architettonica pubblicata dal GSE a dicembre 2007 abbia contribuito a chiarire agli operatori, tenuto conto della normativa di riferimento, le tipologie e le tecnologie da utilizzare per ottenere il riconoscimento dei diversi tipi di integrazione parziale e totale previsti dal novo conto energia.

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La Legge Finanziaria 2008 stabilisce che gli impianti fotovoltaici, i cui soggetti Responsabili sono Enti Locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell’installazione. Nella stessa Legge Finanziaria è stato previsto di innalzare a 200 kW il limite di potenza fino al quale sarà consentito usufruire dello scambio sul posto, anche se il limite di 20 kW resterà valido fino a che l’AEEG non emetterà un’apposita delibera per definire le nuove regole del servizio. Le novità appena citate, insieme a quelle introdotte nella delibera AEEG 280/07 in materia di ritiro dedicato all’energia possono essere richieste in qualsiasi momento ad uno dei consulenti Everlight.

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Aggiornate le tariffe incentivanti del conto energia:
Il TAR della Lombardia ha stabilito l’applicabilità dell’aggiornamento ISTAT delle tariffe per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici le cui domande di ammissione agli incentivi in conto energia siano state inoltrate al Gestore Servizi Elettrici (GSE) entro il 15 febbraio 2006. A comunicarlo in una nota è il GSE. Su questa sentenza si attiene tuttavia ancora il pronunciamento del Consiglio di Stato. Per il momento, dunque, il GSE ha deciso di estendere verso tutti i proprietari di impianti fotovotlaici gli effetti della sentenza. Il tasso di variazione annuo (riferito ai 12 mesi dell’anno precendete) dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’Istat per il 2007 è risultato pari a 1.7%. Pertanto, conclude il GSE, per l’anno 2008 la tariffa base aggiornata (al netto dell’eventuale riduzione del 30% per il riconoscimento di detrazioni fiscali e/o dell’eventuale incremento del 10% per l’integrazione architettonica) sarà pari a 0,4695 euro / kWh per lo scambio sul posto e di 0,4853 euro / kWh per la cessione in rete.

 
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